giovedì 17 dicembre 2020

Oltre la siepe l'infinito

 


OLTRE LA SIEPE……L’INFINITO.

Visioni di un mondo futuro.

L’importanza  della Spiritualità nella società post-Covid

Introduzione al tema.

La realtà futura rischia di essere quella  trasmessa attraverso schermi di Tv, smartphone o di chissà quali altre “innovazioni” che “homus tecnologicus” studierà.

Davanti ai nostri occhi passeranno visioni di una realtà “confezionata” da qualcuno e per i meccanismi della nostra mente che ci governano questa sarà la realtà, sarà possibile? E cosa possiamo fare per sfuggire a questo terribile futuro?

Il mio gatto, come tutti i gatti,  non ha cognizione dei fatti che lo circondano,  vive istintivamente e per questo rimane  indifferente se vede  in tv altri gatti o del cibo, no queste pubblicità sono fatte per noi.  Ma perché queste cose non hanno effetto su di lui? Interpellato un esperto mi ha spiegato che “se una cosa non ha odore o non miagola, per loro non esiste”.



Ma allora perché per noi, se vediamo immagini di cuccioli o di cibo anche se non sentiamo il profumo o non miagolano ci viene l’acquolina in bocca o ci inteneriamo? Quali sono i meccanismi che si mettono in moto?

Il gatto e gli animali in genere, si relazionano con il mondo attraverso “la contemporaneità dei loro sensi”, se manca qualche cosa allora per loro è incompleta e quindi priva di interesse. Per noi non è così perché andiamo oltre e la mente ricrea l’illusione di ciò che manca.

Anche noi ci relazioniamo con il mondo attraverso i sensi ma non nella loro contemporaneità, a pensarci bene proprio la vista è quello emotivamente meno coinvolgente perché ciò che “vediamo” è solo l’interpretazione che ne dà il nostro cervello – una sorta di simulazione interna della realtà esteriore . Per capire questo meccanismo proviamo a fare un facile esperimento, chiudiamo gli occhi e odoriamo un profumo, ecco che con il pensiero “vedremo” ciò che quel odore risveglia in noi. Oppure il tatto che ci regala fremiti soprattutto chiudendo gli occhi. E già, i sensi ci fanno una visione del mondo “costruita” dal nostro cervello.

Ma se tutto fosse sostituito da una “realtà virtuale” oppure da una “realtà potenziata” cosa mai succederebbe ?

Il tema è più rilevante di quanto a primo approccio possa sembrare ed è un tema quanto mai attuale in questa situazione di distanziamento sociale. L’uomo è un “animale” sociale, ha bisogno dei suoi simili, ha bisogno del contatto umano e non solo, ha bisogno del contatto con l’aria, la pioggia, il bosco, il suolo, i rumori, la vita insomma, ma quella vera.

Privato di tutto questo potrebbe entrare in un processo di disumanizzazione e poi proviamo a chiederci che essere umano sarà, quale mondo e quale società si verranno a creare. Questo scenario è affrontato e discusso da molti sociologi ed esperti da parte nostra cercheremo di capire cosa possiamo fare e come per evitare che questo accada.

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