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martedì 26 marzo 2019

La vita è altrove




E’ per lo meno strano e dovrebbe far riflettere tutte le persone di buon senso che l’amministratore delegato della Apple, Tim Cook, abbia dichiarato di non volere che suo nipote usi i social.
Ormai queste piattaforme fanno parte della vita di miliardi di persone e chi le usa non le abbandonerà certamente perché qualcuno gli dice che sarebbe più felice senza. Dobbiamo rassegnarci che il progresso non sia sempre progresso e che l’autostima sarà sempre più condizionata da uno schermo piuttosto che dagli incontri faccia a faccia.
I millennials ( i nati fra i primi anni ottanta e la fine degli anni novanta) sono oramai compromessi dal poter vivere una vita di relazione reale e non sono chiare quali conseguenze tutto questo avrà sulla società futura ma certamente non saranno migliorative per la relazione diretta di cui gli umani necessitano per la loro socializzazione e crescita.
E non se ne rendono conto, ricordo ancora una conversazione che ebbi qualche tempo fa con un giovane di 20 anni, mi disse che aveva chattato con una “ragazza molto bella” gli chiesi come faceva a essere certo che fosse una ragazza e che fosse anche molto bella e non un camionista di sessanta anni di Trapani. Ricordo la sua espressione quando si rese conto che gli scambi di messaggi sui social permettono alle persone di essere quello che vogliono ma raramente quello che sono. E se questo giovane, abbastanza intelligente ed iscritto alla università, non ci aveva pensato, figuriamoci quale possibilità ha un adolescente di 12 o 13 anni.
Qualche tempo fa un noto giornalista di Times ha scritto che i suoi figli adolescenti erano continuamente alla ricerca di sfondi perfetti per i loro selfie. Consideravano 100 “mi piace” un motivo di estasi e meno di 20 una  umiliazione. Non è una sorpresa  che l’ossessione dei teenager per il proprio aspetto si sia trasferita online, ma adesso il bisogno di approvazione coinvolge un pubblico più vasto e di diverse età.
Gli adolescenti si mettono in mostra  e gli altri li applaudono, forse nella speranza di essere applauditi a loro volta. O, cosa ancor più dannosa, si mettono in mostra e gli altri gli invidiano.
Il problema non è risolvibile ma un tentativo si può fare, chiedere a coloro che sono condizionati dai social di scegliere un parente anziano che gli parli delle esperienze di vita per lui più preziose.
Quando ripenserai alla tua vita, scoprirai che quello che conta davvero non è quello che è successo su internet. Per quelli presi dal bisogno frenetico di postare, aggiornare e contare di continuo i “mi piace” sul loro profilo non ci sarebbe terapia migliore, forse.


venerdì 14 settembre 2018

Generazione X

settembre 2018
Stato di New York

Scompare il sesso naturale sul certificato di nascita sostituito dalla dicitura "GENDER X"

Continua l'allontanamento dell'umanità  dalle Leggi Naturali condotta della "classe dirigente mondiale", scompare il significato di pene e vagina sostituiti da una X.

Strana coincidenza,  si ripete il simbolo di indeterminazione usato nel libro del 1991 Generazione X, in cui i due protagonisti dissolvono il senso della loro esistenza in un nulla privo di valori e significati.

Il programma di dicotomia dell'essere umano dalla Natura è evidente poichè tale determinazione NON è estesa a tutti gli altri esseri viventi che continueranno ad essere identificati nel loro "genere"  nel modo assolutamente naturale ed evidente dai loro attributi.

L'allontanamento dalle leggi di natura ha come scopo l'estensione del dominio dell'Homo Sapiens per modificare il mondo assoggettandolo alle sue regole che sono ben lungi dall'essere "democratiche" per portarle ad un dominio dell'uomo sull'uomo e su tutto.



Verso dove?


Nel tentativo di perseguire beatitudine e immortalità gli uomini, in effetti, stanno cercando di elevarsi al rango di dei.
Non tanto perché queste siano qualità divine, ma perchè, al fine di sconfiggere la vecchiaia e l'infelicità, gli uomini dovranno anzitutto acquisire un controllo sul loro sostrato biologico simile a quello che possiede dio.
Se un giorno dovessimo avere il potere di estromettere la morte ed il dolore dalle nostre vite, quello stesso potere sarà probabilmente sufficiente a riorganizzare il nostro sistema biopsichico in quasi tutti i modi che desideriamo, manipolando i nostri organi, le nostre emozioni e la nostra intelligenza in una miriade di modi differenti .
Potreste comprarvi la forza di Ercole, la sessualità di Afrodite, la saggezza di Atena o la follia di Dioniso se questo è quello che cercate.
Finora , il crescente potere umano si affidava per lo più alle migliorie dei nostri strumenti.
In futuro potremo contare di più sul miglioramento del corpo e della mente umani, oppure sulla fusione con i nostri stessi strumenti.
L'innalzamento degli uomini al rango divino può avvenire seguendo indifferentemente tre strade:
le biotecnologie,
l'ingegneria biomedica
l'ingegnerizzazione di esseri non organici.