martedì 2 agosto 2016

Kuhn, una rivoluzione in se

Science, Stati Uniti

Il successo della scienza è una conseguenza della struttura generale della indagine scientifica, scrive Science.
A 50 anni dalla pubblicazione di La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Thomas Kuhn, la rivista si chiede perché questo libro sia stato cosi importante.

Pubblicato nel 1962, ha venduto oltre un milione di copie ed è stato tradotto in 16 lingue, traguardi di tutto rispetto per un testo accademico.

Quello che rende il libro di Kuhn una rivoluzione in sé è l’attenzione data a come la scienza funziona e non a come i filosofi pensano che dovrebbe funzionare.

A differenze di quanto affermava Karl Popper, secondo Kuhn non esiste un metodo scientifico universale, in cui si verificano le ipotesi scientifiche con metodi empirici .

Piuttosto, le scienze procedono per paradigmi, la cui caratteristica più importante è la possibilità di generare risultati e previsioni .

Un paradigma viene usato finché è produttivo, malgrado l’accumularsi di eccezioni.

Quando le eccezioni diventano troppe, si può avere una rivoluzione scientifica.

“ i grandi libri sono rari “, scrive il filosofo Ian Hacking nell’ introduzione a una riedizione del libro della University of Chicago press in occasione dell’anniversario, “ e questo lo è.

Leggetelo e vedrete”.


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