giovedì 14 febbraio 2019

Stiglitz - Un nuovo patto economico per salvare il pianeta



Ormai una buona parte della società occidentale è insoddisfatta del cosiddetto establishment, soprattutto della classe politica. La protesta dei gilet gialli in Francia, scatenata dalla decisione del presidente Emmanuel Macron d'introdurre un aumento della tassa sul carburante per combattere il cambiamento climatico, è solo l'ultimo esempio. Ci sono buoni motivi per essere scontenti: quarant'anni di promesse da parte dei leader di centrodestra e centrosinistra, basate sulla fede neoliberista nel fatto che la globalizzazione, la finanziarizzazione, la deregolamentazione, la privatizzazione e le riforme avrebbero portato una prosperità senza precedenti, sono state disattese. Mentre una piccola élite ha ottenuto grandi vantaggi, la maggior parte della popolazione è uscita dalla classe media ed è sprofondata nell'insicurezza.

I numeri ci dicono che la Francia se la passa meglio rispetto alla maggior parte dei paesi, ma la percezione conta più dei numeri. Anche in Francia le cose non vanno bene per molte persone. Quando si riducono le tasse per i più ricchi e si aumentano quelle dei cittadini comuni, il tutto per questioni di bilancio (imposte da Bruxelles o da ricchi finanzieri), non c'è da stupirsi se qualcuno si arrabbia. Lo slogan dei gilet gialli esprime bene le loro preoccupazioni: " II governo parla della fine del mondo, noi siamo preoccupati per la fine del mese". C'è una profonda sfiducia nei governi e nei politici.

Oggi chiedere sacrifici in cambio della promessa di una vita migliore non funziona più. Questo vale soprattutto per le politiche trickle down (effetto a cascata) , come i tagli alle tasse per i ricchi, che secondo alcuni dovrebbero portare benefici a tutti. Quando ero alla Banca mondiale, la prima lezione di riforma politica che ho imparato è che la sequenza e il ritmo sono importanti.

La promessa del green new deal (nuovo patto ambientalista) portata avanti dai progressisti negli Stati Uniti rispetta entrambe le caratteristiche e ha l'obiettivo di combattere sia la disuguaglianza sia i cambiamenti climatici. Il new deal verde si basa su tre considerazioni: prima di tutto ci sono risorse inutilizzate o scarsamente utilizzate - a cominciare dal talento umano - che potrebbero essere impiegate in modo più efficace. In secondo luogo, se ci fosse una maggiore richiesta di lavoratori con livello medio o basso di specializzazione, i loro stipendi e standard di vita crescerebbero. Infine un ambiente naturale sano è essenziale per il benessere umano.

Se non affronteremo le sfide del cambiamento climatico imporremo un fardello enorme alla prossima generazione. Sarebbe meglio lasciare un'eredità di debiti, che i nostri figli potrebbero in qualche modo gestire, piuttosto che la minaccia di un disastro ambientale inarrestabile.

Quasi novant'anni fa il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt rispose alla grande depressione con il new deal, un coraggioso pacchetto di riforme. Oggi dobbiamo rimettere al lavoro la gente come fece Roosevelt. All'epoca la soluzione furono gli investimenti per portare l'energia elettrica nelle campagne e la costruzione di strade e dighe. Gli economisti mettono in discussione l'efficacia del new deal. Molti pensano che la spesa fu insufficiente e non abbastanza prolungata da generare la ripresa di cui l'economia aveva bisogno. Ma le riforme di Roosevelt hanno lasciato un'eredità importante. Lo stesso vale per il new deal verde, che potrebbe concentrarsi sui trasporti pubblici e sull'adeguamento dell'economia alle nuove sfide. La riduzione delle emissioni di Co2, se fatta nel modo giusto, favorirebbe l'occupazione, in un contesto in cui l'economia si prepara a un mondo dominato dalle energie rinnovabili. Naturalmente alcuni posti di lavoro andranno persi - a cominciare da quelli dei 53mila minatori negli Stati Uniti - e serviranno programmi per trovare un altro impiego a queste persone. Ma il ritmo e l'ordine sono fondamentali. Sarebbe stato più sensato creare nuovi posti di lavoro prima della scomparsa di quelli vecchi, e garantire che i profitti delle compagnie petrolifere e del carbone fossero tassati prima di chiedere alle persone in difficoltà di fare nuovi sacrifici.

Il new deal verde manda un messaggio positivo a questa generazione e anche alla prossima. Può portare quello di cui le persone in difficoltà hanno più bisogno, cioè i posti di lavoro, mentre in futuro potrà proteggerci dal cambiamento climatico. Dovrà essere ampliato, soprattutto in paesi come gli Stati Uniti, dove molti cittadini non hanno accesso a un'istruzione di qualità, a un'assistenza sanitaria adeguata e a una casa decorosa. Il movimento che sostiene il new deal verde dà un barlume di speranza a una classe dirigente in crisi. I leader mondiali dovrebbero sostenerlo. Abbiamo bisogno di qualcosa di positivo per salvarci dall'ondata di populismo, nazionalismo e protofascismo che si è abbattuta sul mondo.

Joseph Eugene Stiglitz - 2001 premio Nobel per l'Economia.

domenica 10 febbraio 2019

15 marzo 2019 una giornata per il Clima



Clima. In prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico ci sono le future generazioni , i giovani di “Fridays for Future”. Ogni venerdì si ritrovano nelle piazza italiane per far sentire la loro voce, seguendo l’esempio della giovane attivista svedese Greta Thunberg. Prossimo obiettivo la marcia globale per il clima in programma il 15 marzo 2019.

Ogni venerdì dallo scorso settembre, Greta Thunberg, quindicenne di Stoccolma, ha scioperato da scuola per piazzarsi davanti al Parlamento svedese e protestare contro la mancanza di azione rispetto al cambiamento climatico che minaccia il pianeta. Questo suo piccolo esempio di disobbedienza civile ha catturato l’attenzione di persone in tutto il mondo. Ora molti stanno aderendo alla sua chiamata di scendere in piazza ogni venerdì, nelle piazze di Roma, Milano, Bologna, Pisa, Torino, Taranto, Venezia, Modena, Palermo e Firenze.

“Anche noi di AlternattivA abbiamo voluto rispondere all’appello di Greta e ci siamo presi l’impegno di creare un appuntamento settimanale, di venerdì a decorrere da venerdì 15 febbraio 2019 e sino a venerdì 15 marzo 2019  . Chiunque ha a cuore la salute del pianeta e crede nel bisogno di cambiare rotta è benvenuto!”, questo l’invito nostro e dei ragazzi di Fridays For Future.

Luca Mercalli, divulgatore scientifico e climatologo, invita tutti gli studenti a partecipare allo sciopero globale per il clima che si terrà il 15 marzo 2019. Aderiranno almeno 40 Paesi, fra cui l’Italia.

Sempre più studenti partecipano ovunque. I gruppi locali si coordinano tra loro, ma non dipendono l’uno dall’altro né da una struttura o un’autorità superiore. È un vero e proprio movimento di base e sta crescendo ogni giorno.

A unirli è il messaggio rivolto ai leader mondiali: “State mettendo in gioco il nostro futuro con la vostra inattività. Quindi colpiremo fino a quando non agirete”. E mentre le élite globali si auto-celebravano a Davos e volavano con jet privati come se le emissioni non esistessero, Greta Thunberg ha trovato ancora una volta le parole giuste: “Il sistema ha fallito ed è molto urgente fare qualcosa al riguardo! Per quanto sgradevole e poco redditizio possa essere, si tratta della nostra esistenza! I nostri giovani sono in cammino e non ci sono limiti al loro desiderio di un futuro migliore, alla loro creatività e alla loro volontà di continuare fino a quando non ci sarà un vero cambiamento. Vogliono cambiare questo sistema ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno. Sosteniamoli!”

Segui gli hashtag #FridaysForFuture e #ClimateStrike

Greta Thunberg

sciopero internazionale degli studenti per il clima indetto per il 
15 marzo 2019.



Si chiama Greta Thunberg ed è una ragazza svedese di 15 anni che da tempo ha deciso di impegnarsi in prima linea per difendere il nostro pianeta. La giovane, affetta da sindrome di Asperger, da tempo fa sciopero a scuola ogni venerdì per chiedere al governo svedese e agli altri stati di agire concretamente per arginare i cambiamenti climatici.

Da un articolo per il Guardian di Greta Thunberg,  promotrice dello sciopero internazionale degli studenti per il clima indetto per il 15 marzo 2019.

“Il mio nome è Greta Thunberg, ho quindici anni e vengo dalla Svezia. Molte persone dicono che la Svezia sia solo un piccolo Paese e a loro non importa cosa facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Se alcuni ragazzi decidono di manifestare dopo la scuola, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme, se solo lo volessimo veramente.

Ma per fare ciò dobbiamo parlare chiaramente, non importa quanto questo possa risultare scomodo. Voi parlate solo di una crescita senza fine in riferimento alla green economy, perché avete paura di diventare impopolari. Parlate solo di andare avanti con le stesse idee sbagliate che ci hanno messo in questo casino. (…) Ma non mi importa risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e di un pianeta vivibile. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso.

Nel 2078 festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire. Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi.

Finché non vi fermerete a focalizzare cosa deve essere fatto anziché su cosa sia politicamente meglio fare, non c’è alcuna speranza. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come tale. Noi dobbiamo lasciare i combustibili fossili sotto terra e dobbiamo focalizzarci sull’uguaglianza e se le soluzioni sono impossibili da trovare in questo sistema significa che dobbiamo cambiarlo.
Non siamo venuti qui per pregare i leader a occuparsene. Tanto ci avete ignorato in passato e continuerete a ignorarci. Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo. Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene al popolo. Grazie”.

“Anche noi di AlternattivA abbiamo voluto rispondere all’appello di Greta e ci siamo presi l’impegno di creare un appuntamento settimanale, di venerdì a decorrere da venerdì 15 febbraio 2019 e sino a venerdì 15 marzo 2019  . Chiunque ha a cuore la salute del pianeta e crede nel bisogno di cambiare rotta è benvenuto!”, questo l’invito nostro e dei ragazzi di Fridays For Future. 

VEDI E ASCOLTA IL SUO INTERVENTO  al Cop 24 di Katowice in Polonia sul clima dicembre 2018

lunedì 7 gennaio 2019

Spiritualità Nevrotica

10 Malattie Spiritualmente Trasmissibili
di Mariana Caplan

C’è una giungla là fuori e questo è vero per la vita spirituale non meno che per ogni altro aspetto della vita. Crediamo davvero che una persona per il semplice fatto di aver fatto meditazione per cinque anni, o aver fatto 10 anni di pratiche yoga, sarà meno nevrotica di un’altra?
Nel migliore dei casi sarà un pò più consapevole di esserlo. Giusto un pò.
E’ per questo che ho speso gli ultimi 15 anni della mia vita facendo ricerche e scrivendo libri sulla coltivazione del discernimento nel percorso spirituale [...]
Diversi anni fa trascorsi un’estate vivendo e lavorando in Sud Africa.
Appena arrivata dovetti confrontarmi subito con la viscerale realtà di trovarmi nel paese con il più alto tasso di omicidi al mondo, dove lo stupro era la norma e più della metà della popolazione era sieropositiva — uomini, donne, gay e non.
Dopo aver conosciuto centinaia di insegnanti spirituali e migliaia di praticanti attraverso il mio lavoro e i viaggi, sono rimasta colpita dal modo in cui le nostre opinioni spirituali, esperienze e prospettive diventino similmente “infette” da “contaminanti concettuali” — del resto una relazione confusa e immatura con principi spirituali complessi può risultare invisibile e insidiosa quanto una malattia sessualmente trasmissibile.
Le seguenti 10 classificazioni non si intendono come definitive ma sono offerte come uno strumento per rendersi consapevoli di alcune delle più comuni malattie spiritualmente trasmissibili:
1- Spiritualità Fast-Food:
Mescolando la spiritualità con una cultura che celebra la velocità, il multitasking e la gratificazione istintiva il risultato è molto simile ad una Spiritualità Fast Food. E’ un prodotto della fantasia comune e comprensibile secondo cui il sollievo dalla sofferenza della condizione umana può essere veloce e facile. Una cosa è chiara comunque: la trasformazione spirituale non può essere ottenuta con una soluzione tampone.
2- Spiritualità d’imitazione:
è la tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. E’ un tipo di imitazione spirituale che emula la realizzazione spirituale così come una
fabbrica di pelle di leopardo imita la vera pelle di un leopardo
3- Motivazioni confuse:
sebbene il nostro desiderio di crescita sia genuino e puro, finisce spesso mischiato con motivazioni minori come il desiderio di essere amati, il desiderio di appartenenza, il bisogno di colmare il nostro vuoto, la credenza che il sentiero spirituale eliminerà la nostra sofferenza e ambizione spirituale, il desiderio di essere speciali, migliori di, essere “gli unici”.
4- Identificazione con le Esperienze Spirituali:
In questa malattia l’ego si identifica con le nostre esperienze spirituali ritenendole “le proprie”, e iniziamo a credere di incarnare intuizioni sorte in noi in certi periodi.
Nella maggior parte dei casi non dura per sempre, sebbene tenda a durare più a lungo per quelli che ritengono di essere illuminati e/o fungono da insegnanti spirituali.
5- L’Ego Spiritualizzato:
Questa patologia si produce quando la struttura della personalità egoica diviene profondamente intrisa di concetti e idee spirituali. il risultato è una struttura egoica “anti-proiettile”. Quando
l’ego diventa spiritualizzato siamo invulnerabili all’aiuto, a nuovi stimoli o a feedback construttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e bloccati nella crescita spirituale, tutto nel nome della spiritualità.
6- Produzione di Massa di Insegnanti Spirituali:
Ci sono diverse tradizioni spirituali trendy che producono persone convinte di essere ad un livello di illuminazione spirituale, o Maestria, che è ben al di là delloro reale livello. Questa malattia funziona un pò come un nastro trasportatore spirituale: metti su questo bagliore, ottieni questa intuizioni, e — bam! — sei illuminato e pronto ad illuminare altri in modo simile. il problema non è che questi insegnanti insegnino, ma che rappresentino se stessi come maestri spirituali.
7- Orgoglio Spirituale:
nasce quando il praticante, dopo anni di sforzi ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza e usa questo traguardo per giustificare la chiusura verso un’ulteriore esperienza. Un sentimento di “superiorità spirituale” è un sintomo diquesta malattia trasmessa spiritualmente. Si manifesta come una sottilesensazione del fatto che “Io sono migliore, più saggio e al di sopra degli altri perchè sono spirituale”.
8- Mente di Gruppo:
Anche descritta come pensiero-di-gruppo, mentalità cultica o malattia dell’ashram, la mente di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi della tradizionale co-dipendenza. Un gruppo spirituale sigla in modo inconscio e sottile degli accordi rispetto al modo corretto di pensare, di parlare, vestire e comportarsi. Individui e gruppi contagiati dalla “Mente di Gruppo” rigettano individui, atteggiamenti e circostanze che non si conformano alle regole, spesso non scritte, del gruppo.
9- Il Complesso dei Prescelti:
Il Complesso dei Prescelti non è limitato agli Ebrei. E’ la credenza che “Il nostro gruppo è spiritualmente più evoluto, potente, illuminato e, per farla semplice, migliore di ogni
altro”. C’è un’importante differenza tra il riconoscere di aver trovato il sentiero, l’insegnante o la comunità giusta per se stessi, e l’aver trovato L’Unico sentiero.
10- Il Virus Mortale:
“Sono arrivato”. Questa patologia è così potente da essere terminale e mortale per la nostra evoluzione spirituale. E’ la credenza che “Io sono arrivato” all'obiettivo ultimo del sentiero spirituale. Il nostro progresso termina nel momento in cui questa credenza si cristallizza nella nostra psiche perché appena cominciamo a credere di aver raggiunto la fine del sentiero cessa ogni crescita ulteriore.

Secondo gli insegnamenti di Marc Gafni “L’essenza dell’amore è la percezione, quindi l’essenza dell’amore per se stessi è la percezione di se stessi. Puoi innamorarti soltanto di qualcuno che riesci a vedere chiaramente–incluso te stesso. Amare è avere occhi per vedere. Solo quando guardi te stesso chiaramente puoi cominciare ad amare te stesso”

E’ nello spirito di questo insegnamento che credo che una parte decisivadell’apprendere il discernimento nel sentiero spirituale sia la scoperta della pervasiva malattia dell’ego e dell’ auto-inganno che sono in tutti noi. Ed è qui che abbiamo bisogno di senso dell’humor e del supporto di veri amici spirituali. Via via che affrontiamo i nostri impedimenti alla crescita spirituale arrivano momenti in cui è facile cadere nella disperazione, nell’auto svalutazione e perdere la nostra fiducia nella Via.
Dobbiamo mantenere la fede, in noi stessi e negli altri, se vogliamo fare una qualche differenza in questo mondo
____

Amatorialmente tradotto in italiano da 10 spiritually transmitted deseases

venerdì 14 settembre 2018

Generazione X

settembre 2018
Stato di New York

Scompare il sesso naturale sul certificato di nascita sostituito dalla dicitura "GENDER X"

Continua l'allontanamento dell'umanità  dalle Leggi Naturali condotta della "classe dirigente mondiale", scompare il significato di pene e vagina sostituiti da una X.

Strana coincidenza,  si ripete il simbolo di indeterminazione usato nel libro del 1991 Generazione X, in cui i due protagonisti dissolvono il senso della loro esistenza in un nulla privo di valori e significati.

Il programma di dicotomia dell'essere umano dalla Natura è evidente poichè tale determinazione NON è estesa a tutti gli altri esseri viventi che continueranno ad essere identificati nel loro "genere"  nel modo assolutamente naturale ed evidente dai loro attributi.

L'allontanamento dalle leggi di natura ha come scopo l'estensione del dominio dell'Homo Sapiens per modificare il mondo assoggettandolo alle sue regole che sono ben lungi dall'essere "democratiche" per portarle ad un dominio dell'uomo sull'uomo e su tutto.



Verso dove?


Nel tentativo di perseguire beatitudine e immortalità gli uomini, in effetti, stanno cercando di elevarsi al rango di dei.
Non tanto perché queste siano qualità divine, ma perchè, al fine di sconfiggere la vecchiaia e l'infelicità, gli uomini dovranno anzitutto acquisire un controllo sul loro sostrato biologico simile a quello che possiede dio.
Se un giorno dovessimo avere il potere di estromettere la morte ed il dolore dalle nostre vite, quello stesso potere sarà probabilmente sufficiente a riorganizzare il nostro sistema biopsichico in quasi tutti i modi che desideriamo, manipolando i nostri organi, le nostre emozioni e la nostra intelligenza in una miriade di modi differenti .
Potreste comprarvi la forza di Ercole, la sessualità di Afrodite, la saggezza di Atena o la follia di Dioniso se questo è quello che cercate.
Finora , il crescente potere umano si affidava per lo più alle migliorie dei nostri strumenti.
In futuro potremo contare di più sul miglioramento del corpo e della mente umani, oppure sulla fusione con i nostri stessi strumenti.
L'innalzamento degli uomini al rango divino può avvenire seguendo indifferentemente tre strade:
le biotecnologie,
l'ingegneria biomedica
l'ingegnerizzazione di esseri non organici.

mercoledì 29 agosto 2018

Il Mondo Nuovo

Un grande romanzo distopico e visionario. Scritto nel 1932 anticipa temi come: l'eugenetica, il controllo mentale, la massificazione usati per creare un nuovo modello di società utopica quanto alienante. "Ritorno al mondo nuovo" è una raccolta di saggi che evidenziano come molte delle sue catastrofiche previsioni si sono avverate molto presto.

Scritto nel 1932, "Il mondo nuovo" è un romanzo dall'inesausta forza profetica ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. I cittadini di questa società non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Al romanzo seguono la prefazione all'edizione 1946 del "Mondo nuovo" e la raccolta di saggi "Ritorno al mondo nuovo" (1958), nelle quali Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del novecento. Con una nota di Alessandro Maurini.

«A differenza di altri romanzieri della tradizione distopica, così ricorrente nella cultura britannica, Huxley si schiera con coloro che all'era industriale rimproverano non tanto la disumanità, quanto la decadenza dei costumi»

Il profilo dell'autore
Apprezzati dalla quasi totalità della critica anglosassone, i romanzi di Aldous Huxley sono stati spesso e sono ancora oggetto di studi filosofici sul pensiero politico-sociale e le anticipazioni fantascientifiche, oltre che oggetto di studi comparati con Evgenij Zamjatin, George Orwell ed Anthony Burgess.


A 16 anni s'iscrive alla Public School di Eton con l'intenzione di diventare medico ma, appena iniziati gli studi, contrae una grave forma di cheratite e, nel giro di pochi mesi perde quasi completamente la vista. Riesce comunque ugualmente a portare a termine gli studi imparando il braille tuttavia il sogno di una brillante carriera scientifica svanisce per sempre. A vent'anni, grazie all'uso di una lente d'ingrandimento, riesce a recuperare l'uso di un occhio e può così iscriversi al Balliol College di Oxford, dove, nel 1915, si laurea in Letteratura Inglese e Filologia.

Il successo di Brave New World, così come il dibattito che si era intanto sviluppato attorno alle tesi discusse nel libro, spingono lo scrittore a pubblicare, nel 1959, la raccolta di 12 saggi Brave New World Revisited, con cui riesamina le sue profezie alla luce degli avvenimenti di quegli anni. I pilastri ideologici che facevano da sfondo al fortunato romanzo vengono qui ripresi ed analizzati singolarmente per dimostrare che, in più di un caso, fanno già parte, inavvertiti, della realtà presente.

Nel 1960 gli viene diagnosticato un cancro alla lingua e la sua vista riprende a peggiorare. Muore ad Hollywood il 22 novembre 1963, nel giorno dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Sul suo letto di morte, incapace di parlare, aveva chiesto alla moglie per iscritto di ricevere un'iniezione intramuscolare di 100 microgrammi di LSD, accompagnando la sua ultima ora con la lettura di passi del "Libro tibetano dei morti".